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01 Apr
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Roma – Martedì 31 marzo, presso la sede nazionale dell’Unsic, è stato ufficialmente sottoscritto il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) destinato ai lavoratori della formazione, dell’orientamento e delle Agenzie per il lavoro (Apl). L'accordo, frutto di un lungo e approfondito confronto negoziale, punta a fornire una cornice normativa stabile a un comparto in rapida evoluzione, fondamentale per il rilancio del capitale umano nel Paese. 

Il tavolo negoziale ha visto la partecipazione del mondo datoriale e sindacale: 

  • Per le parti datoriali: Domenico Mamone (Presidente Nazionale Unsic) e Giacomo Diana (Segretario Generale ATECA).
  • Per le parti sindacali: Benedetto Di Iacovo (Segretario Generale Confial), Alfonso Angrisani e Giuseppe Messina (Fedoc), e Francesco Garofalo (Segretario Generale Fiadel Settore Privato).

Il nuovo CCNL disciplina in maniera organica i rapporti di lavoro subordinato (determinato e indeterminato) e le collaborazioni coordinate e continuative. La platea è vasta e comprende:

  • Centri e organismi di formazione accreditati;
  • Agenzie per il lavoro (Apl) e operatori dello scouting aziendale;
  • Enti gestori di politiche attive del lavoro;
  • Strutture di servizi educativi, scolastici e di supporto alla didattica.

Il cuore dell'accordo risiede nel riconoscimento del comparto come infrastruttura strategica per la competitività territoriale. In linea con le direttive europee, il testo mira ad abbattere le asimmetrie generazionali e di genere, promuovendo il lifelong learning e la valorizzazione delle competenze digitali. Il modello contrattuale garantisce qualità dei servizi e continuità occupazionale "spiegano le Parti sociali", sostenendo l'innovazione organizzativa e modelli di servizio multicanale, essenziali in un mercato del lavoro sempre più fluido. 

Il testo si fonda su principi cardine: centralità della persona, sicurezza sul lavoro, pari opportunità e responsabilità sociale. 

Altra novità strutturale è la nascita dell'Ente Bilaterale Nazionale di settore. Questo organismo fungerà da sede permanente di confronto e coordinamento, con il compito di presidiare l'evoluzione delle politiche occupazionali e organizzative, garantendo un dialogo costante tra imprese e lavoratori.