18 Nov
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Il bando “Fondo Nuove Competenze” di ANPAL è stato pubblicato venerdì 11 novembre 2022, e prevede una dotazione di 1 miliardo di euro a valere su risorse ReactEU, confluite nel Programma operativo nazionale Sistemi di politiche attive per l’occupazione (Pon Spao).
Il fondo nasce con l’obiettivo di sostenere le aziende nella formazione dei dipendenti e per gestire al meglio i nuovi bisogni delle imprese nella delicata fase post pandemica. 

Le domande di finanziamento vanno inviati a partire dal 13 dicembre 2022 e fino al 28 febbraio 2023, salvo esaurimento risorse, sull’apposita piattaforma informatica MyANPAL. 

Attenzione! Per la presentazione della domanda è fondamentale sottoscrivere l’accordo sindacale, di riduzione dell’orario di lavoro da destinare ai progetti formativi, entro il 31 dicembre 2022. Per essere vicini ai nostri associati, ATECA, Associazione Terziario Esercenti Commercianti Artigiani e Agricoltori, vi può supportare con la sottoscrizione dell’accordo sindacale per la presentazione della domanda del FNC.

Cos’è il Fondo Nuove Competenze e cosa finanzia 

Per chi non lo sapesse, facciamo un passo indietro per meglio comprendere cos’è il Fondo Nuove Competenze e gli attuali finanziamenti. 

Il Fondo Nuove Competenze è uno strumento di “Politica Attiva” del lavoro previsto nell’ambito del PNRR quale “Quadro di coordinamento strategico per gli interventi di aggiornamento/riqualificazione volti a fronteggiare i fabbisogni di nuove competenze derivanti dalle transizioni digitali ed ecologiche e dagli effetti della pandemia da Covid19.

Grazie a questo strumento, le aziende possono formare il proprio personale per acquisire nuove o maggiori competenze” utili per migliorare la propria competitività e dotarsi, quindi, di un nuovo modello organizzativo/produttivo, ricevendo da ANPAL il rimborso del “costo delle ore di lavoro” destinate alla frequenza dei percorsi di sviluppo delle competenze. 

Nello specifico il FNC rimborsa, per ogni persona destinata al Progetto Formativo, il costo delle ore di lavoro, secondo le seguenti modalità: 

a)         60%* del costo della retribuzione oraria, al netto dei contributi a carico del lavoratore; b)         100% oneri contributivi previdenziali e assistenziali; 

 c)         *100% con accordo sindacale che prevede, oltre alla riduzione dell’orario di lavoro da destinare alla formazione, una riduzione del normale orario di lavoro a parità di retribuzione complessiva.

Soggetti ammissibili 

I soggetti che possono presentare istanza di ammissione ai contributi previsti dal Fondo Nuove Competenze sono tutti i datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica. Tali datori di lavoro devono: 

  • essere in regola sotto il profilo contributivo, fiscale e assistenziale;
  • non devono trovarsi in condizione di liquidazione, fallimento, cessazione di attività, con concordato preventivo o in procedimenti finalizzati alla dichiarazione di una di tali situazioni;
  • non devono avere contenziosi giudiziali o stragiudiziali con ANPAL riguardanti i contributi pubblici.

 I Progetti Formativi  

I progetti formativi devono essere finalizzati all’accrescimento delle competenze dei lavoratori, individuati nell’ambito delle classificazioni internazionali: 

 I progetti formativi dovranno prevedere per ciascun lavoratore coinvolto una durata minima di 40 ore e massima di 200 ore. Il contributo massimo complessivo riconoscibile per ciascuna istanza non potrà eccedere i 10 milioni di euro. Il datore di lavoro ammesso a contributo potrà richiedere un’anticipazione nel limite del 40% del contributo concesso, previa presentazione di una fidejussione. 

Come partecipare 

Le aziende, per il tramite del proprio rappresentante legale o del suo delegato, a partire dal 13 dicembre 2022 potranno presentare l’istanza attraverso il sito di MyAnpal, accedendo con Spid, CIE o CNS. L’istanza deve contenere: 

  • Anagrafica del lavoratore;
  • Anagrafica ente formativo e dell’ente che esegue l’attestazione delle competenze (se diverso);
  • Accordo collettivo di rimodulazione;
  • Progetto formativo per l’accrescimento delle competenze;
  • Dettaglio dei lavoratori da coinvolgere con indicazione anagrafica e numero ore di lavoro da destinare alla formazione.

Accordo sindacale 

L’accordo sindacale, come è stato già detto nei paragrafi precedenti, è fondamentale per inviare la domanda e deve essere sottoscritto entro il 31 dicembre 2022, pena l’esclusione della domanda di finanziamento

Tale accordo deve prevedere la “rimodulazione dell’orario di lavoro” sottoscritto dalle rappresentanze sindacali operative in azienda o, in assenza, da rappresentati territoriali delle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Gli accordi collettivi a livello aziendale possono essere sottoscritti, con efficacia per tutti i lavoratori, da rappresentanze aziendali costituite nell’ambito delle associazioni sindacali che risultino essere destinatarie della maggioranza delle deleghe relative ai contributi sindacali conferite dai lavoratori dell’azienda nell’anno precedente a quello che avviene la sottoscrizione. 

L’accordo deve prevedere: 

  • il numero dei lavoratori coinvolti;
  • il numero di ore dell’orario di lavoro da destinare alla formazione considerando il limite minimo di 40 ore e di 200 ore massimo;
  • il periodo entro il quale realizzare l’attività formativa;
  • i processi in funzione dei quali è necessario l’aggiornamento delle professionalità di lavoratori individuati tra:

 a) innovazioni nella produzione e commercializzazione di beni e servizi che richiedono un aggiornamento delle competenze digitali; b) innovazioni aziendali volte all’efficientemento energetico e all’uso di fonti sostenibili; c) innovazioni aziendali volte alla promozione dell’economia circolare, alla riduzione di sprechi e al corretto trattamento di scarti e rifiuti, incluso trattamento acque; d) innovazioni volte alla produzione e commercializzazione di beni e servizi a ridotto impatto ambientale; e) innovazioni volte alla produzione e commercializzazione sostenibile di beni e servizi nei settori agricoltura, silvicoltura e pesca, incluse le attività di ricettività agrituristica; f) promozione della sensibilità ecologica, di azioni di valorizzazione o riqualificazione del patrimonio ambientale, artistico e culturale.

Allo scopo di garantire ai propri associati strumenti affidabili e risolutivi, ATECA si avvale di associazioni e enti di diretta emanazione che supportano le aziende nella risoluzione delle difficoltà quotidiane. 

Modalità di erogazione della formazione 

I soggetti erogatori dei percorsi formativi sono tutti gli enti accreditati a livello nazionale o regionale, gli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado, i Centri per l’Istruzione per gli Adulti-CPIA, gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) i Centri di ricerca accreditati dal Ministero dell’Istruzione. Il datore di lavoro che presenta l’istanza di ammissione a contributo non potrà essere soggetto erogatore della formazione. 

L’attività di formazione può essere finanziata dai Fondi Paritetici Interprofessionali aderenti all’iniziativa ai sensi dell’art. 4, co. 4, del decreto interministeriale 22 settembre 2022, secondo i propri strumenti e/o disponibilità di conto aziendale.

ATECA offre la possibilità ai suoi associati, e ai nuovi iscritti, di sottoscrivere l’accordo sindacale necessario per l’invio della domanda, inoltre si avvale di valide collaborazioni come la 2 POWER srl (Ente Formativo accreditato e proponente/attuatore riconosciuto dai Fondi Interprofessionali) per l’erogazione della formazione necessaria. 

Contattaci per maggiori informazioni.

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